Grande successo ieri sera , al teatro Circus di Pescara per la compagnia “Palcoscenico 95” che ha presentato LE PILLOLE D’ERCOLE una commedia scritta da Charles Maurice Hennequin, con la collaborazione di Paul Bilhaud. Un’iniziativa lodevole anche per la sua finalità prettamente benefica. L’incasso, infatti, è stato devoluto all’Associazione Abruzzese Studio Nefropatie e a giudicare dal numeroso pubblico allo spettacolo si può certamente parlare di obiettivo raggiunto se é vero che c'era il pienone delle grandi occasioni. Tra il pubblico non sono passati inosservati i massimi dirigenti della " sanità" pescarese a cominciare da D'Amario per finire all'intero reparto di nefrologia, con il primario Antonio Ciofani in testa, medici e infermieri tutti. Presente anche una delle prime trapiantate di cuore in Abruzzo, si tratta di Eleonora Corona, segretaria Regionale Aned, una teramana che, ora, guida un'associazione pro donazioni d'organi.
L’opera messa in scena, è stata variamente adattata nel tempo, qui la regia ha scelto di ambientarla nella raffinata atmosfera della fine degli anni 20 calandola, sagacemente, nel “mondo” abruzzese e, più precisamente, dentro le Terme di Caramanico. Il tema trattato, con brillante leggerezza, è sempre molto attuale e che, già un secolo fa, non risultava scabroso grazie al brio delle trovate ed alla vivacità del ritmo, basato più sulle situazioni che sulle battute. Il suo autore, del resto, era un elegante signore parigino che, ogni anno, trascorreva un paio di mesi a Roma, in un piccolo appartamento in Piazza di Spagna, dove, per l'appunto, ha scritto questa allegra "pochade". Può darsi che proprio tale soggiorno gli abbia reso familiare la migliore tradizione novellistica italiana , in cui grazia e comicità riescono a convivere. Il primo atto si svolge all'interno di uno studio medico, mentre il secondo all'interno di un Hotel alle Terme di Caramanico. Tutte le vicende ruotano intorno agli effetti prodigiosi, ma imprevedibili, delle afrodisiache "pillole d'Ercole". Il Dottor Luciano Piccone, marito fedelissimo di Angelica, involontariamente cade nel tranello teso dal suo ingegnoso amico Dottor Farina e si ritrova a dover affrontare la rabbia vendicativa di un marito tradito, l'americano Mister Brackson. Ecco, allora, lo stratagemma per evitare spiacevoli conseguenze: inventarsi una moglie di comodo per far consumare la vendetta al "cornuto" e salvare il proprio matrimonio. Entrano dunque in scena: l'integerrimo Colonnello Mario Pistola, una fascinosa ballerina (Lola), una singolare coppia madre - figlia, pazienti del dottore (Odette e Bicot), tanto ridicole quanto calcolatrici...A loro si aggiunge Massimo Tontarello, sfortunato spasimante di Angelica. I vari personaggi si ritrovano quindi al centro di uno spassoso intrigo che si consuma all'interno di un albergo alle terme dove, con la complicità del portiere, aiutato da un goffo facchino, gli equivoci continueranno ad ingigantirsi fino allo scioglimento finale, quando si ristabilirà l'equilibrio tra le coppie. Rielaborazione a cura di Marcella Rolandi e Donatella Bracali. Durata: primo atto 40';secondo atto 50'.
Ufficio Stampa

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